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Doppia A Partire da 100 €

Junior Suite Doppia A Partire da 120 €

Junior Suite Tripla A Partire da 135 €

Singola A Partire da 75 €

LE NOSTRE CAMERE

I proprietari dell’albergo hanno riqualificato le camere dell’antico convento mantenendo inalterato il fascino e la misticità che tuttoggi emana questo antico edificio del 1500.

Ogni camera è arredata in base alle esigenze che richiedeva; durante i lavori di ristrutturazione sono emersi reperti “dimenticati” che i proprietari hanno ricollocato all’interno dei percorsi o delle camere. Non sarà inusuale quindi incappare in una macina del ‘700 nel corridoio o accorgersi di particolari archittetonici nella vostra camera.

Le camere sono quotidianamente igienizzate con prodotti specifici di alta qualità.

 

SERVIZI

Ogni camera è dotata di:

Impianto di climatizzazione
Televisione con impianto satellitare
Frigobar - Cassaforte
Asciugacapelli
Biancheria di cortesia
Accessori per bagno
Prese internazionali
Sveglia telefonica automatica
Telefono diretto
Servizio in camera (su richiesta)
Scrivania cassettone
Guardaroba
Champagne di benvenuto (su richiesta)
Internet WiFi (su alcune camere)

 

LE NOSTRE CAMERE
All'arco di S.Giorgio

All'arco di S.Giorgio

La Camera d’angolo con letto a baldacchino spazia sui due lati della Piazza. E’ intitolata all’Arco di S.Giorgio per la vicinanza al “volto” in cui i Vezzanesi raggiungevano la parte sottostante del paese per poi scendere verso la piana del fiume Magra. La denominazione di S.giorgio è strettamente legata alla storia religiosa della dominante, ne è il santo protettore, le sue immagini devozionali sono presenti in molte comunità vallive sottoposte allo stesso dominio.

Suite della Torre Pentagonale

Suite della Torre Pentagonale

Da questa camera di ampie dimensioni e molto luminosa si gode la vista, tramite le due finestre ad angolo della sottostante p.zza Regina Margherita e dalla sovrastante Torre pentagonale, fatta costruire, secondo alcuni, da Castruccio Castracani Signore di Luni: "Pentagonam turrim mira Castruccius arte struxit, qui nulli Marte secondus erat". Questa costruzione suggestiva introduce anche l'esistenza di un sistema fortificato nel borgo di Vezzano Basso.

Del Podestà

Del Podestà

La camera di ampie dimensioni è posta “nel cuore” del palazzo ed è dedicata alla figura del Podestà - Castellano che rappresentava il potere e il controllo politico-militare. A comando di balestrieri e sergenti presidiava il castello posto nelle vicinanze dell’hotel, esercitando nell’importante e strategico baluardo militare di Vezzano il controllo della Val di Magra sottostante.

Suite della Porpora

Suite della Porpora

In questa camera per le sue ampie dimensioni, il soffitto (originale del XVI secolo) con travi e tavolato, il camino, le due finestre ad angolo verso l’entrata laterale della chiesa di S.Maria Assunta, si dice vi soggiornassero in tempi diversi Paolo Emilio e Ludovico Zacchia, vescovi di Montefiascone divenuti poi cardinali entrambi nel secolo XVI. Vi soggiornò quasi certamente anche Giovan Battista de Nobili che ottenne la cittadinanza genovese nel 1528 ed intraprese la carriera politica e fu definito il "togato"della Repubblica. Questi personaggi, di epoche diverse, non trascurarono di abbellire il borgo, commissionando a maestranze carraresi splendidi altari policromi per la Chiesa di S.Sebastiano in Vezzano.

Verso il Campo

Verso il Campo

Questa camera singola, con letto alla francese si affaccia sulla via principale del Borgo e tornando indietro nel tempo ci fa ricordare il passeggio domenicale, le processioni, il pulsare della vita del borgo.

Della Macina

Della Macina

In questa camera posta al piano terra possiamo ancora notare gli antichi “fermi” che bloccavano la parte principale del frantoio; Mantenuti e riqualificati sono oggi utilizzati come parte dell’illuminazione della camera e le enormi macine sono divenute parte integrante dell’arredamento dell’hotel. In questa camera un tempo i Vezzanesi portavano le olive raccolte, che dopo essere state separate dalle foglie e lavate, venivano distribuite su di una pietra piana di granito sulla quale la macina, costituita da una ruota azionata a mano, che girando attorno ad un albero disposto verticalmente al centro della vasca schiacciava le olive depositate. Il frantoio provvedeva mano a mano a raschiare e spingere sotto le "molazze" la pasta di olive che sfuggiva all'azione della pietra ruotante,lo schiacciamento delle stesse le rendeva "poltiglia" che poi gelosamente raccolta, veniva distribuita manualmente in "ciambelle" di iuta, in vezzanese"SPURTIN", che sovrapposte l'una sull'altra venivano poi strette da una grossa vite girata a mano. L'olio ricavato veniva poi distribuito in base alle olive consegnate ed alla "resa" delle stesse.

Verso il Campanile

Verso il Campanile

Da questa camera, posizionata a nord, in taluni giorni, a seconda del vento, si sentono scanditi in toni diversi ed intercalati, i rintocchi del campanile dell'adiacente chiesa di S. Maria Assunta e quelle del Santuario di Nostra Signora del Sorriso sita in Vezzano Alto.

Verso la Fontana.

Verso la Fontana.

Sul fianco di questa camera, posta al piano terra, transitavano in tutte le ore della giornata i vezzanesi per recarsi ad attingere acqua alla fontana, denominata "la Comunagia". Durante il periodo estivo era usanza, prima del pranzo o della cena, andare ad attingere l'acqua freschissima alla fonte; i vecchi raccontano che la fila, ordinata, arrivava talvolta sino alle finestre della camera. Durante l'attesa era consuetudine chiacchierare, raccontare aneddoti e quant'altro inerente la vita del paese. La "comunagia" era pertanto luogo di ritrovo, di aggregazione, oggi questa usanza, sino a qualche anno fa solo "un ricordo", è stata ristrutturata da volontari e riaperta al suo utilizzo originale.

Suite Giovanni "da Vezzano" o "del Mare"

Suite Giovanni "da Vezzano" o "del Mare"

In questa camera da uno studio condotto dall'università di Genova in onore delle Colombiadi si è scoperto che nell' Agosto 1492 è salpato da Palos assieme a Cristoforo Colombo sulla Caravella Pinta, un marinaio, Giovanni soprannominato "Da Vezzano" per indicarne la sua origine nativa; Questa camera è a lui dedicata, in riconoscimento delle le ataviche virtù marinare del nostro popolo contribuendo così al cambiamento del mondo intero. Questa camera prende anche il nome “del mare” per i suoi arredi e supellettili recuperati realmente negli arenili o in mercatini della costa ligure. Gode di una piccola terrazza verso la Torre Pentagonale e la sottostante chiesetta sconsacrata attualmente utilizzata al venerdì sera dalla banda musicale del paese che scandisce note... diventano "intriganti" nel silenzio del borgo.

Le celle

Le celle

Lo stabile, antica casa torre risalente agli inizi del 1500, ha da sempre rappresentato il "cuore" del borgo di Vezzano basso e fu utilizzato anche come caserma dei carabinieri. L'attuale camera era adibita a cella, separata a seconda del sesso, per il "transito" di malfattori, ladri di galline o ubriachi. La storia narra che anche un abitante di Vezzano, Mario soprannominato "il gatto", venne rinchiuso in queste celle perchè rapì Angelina, giovane adolescente del Lago Maggiore, di cui era follemente innamorato. Fù qui incarcerato ma poi... la sposò. Nella camera, oltre alla finestra principale un tempo chiusa, sono state mantenute intatte le due “piccole” prese d’aria con possenti inferriate che rappresentavano il solo “sfogo”per gli “ospiti” del tempo.

Degli statuti

Degli statuti

Questa camera di ampie dimensioni gode di un piccolo balcone ed è chiamata così perchè ritenuta la stanza in cui venivano decise le norme del vivere civile per poi essere proclamate nella pubblica piazza. Questa stanza era il luogo più sicuro, più tranquillo, simile a quello in cui si conservavano le carte statuarie, quasi testi sacri, simbolo dell'autonomia locale che voleva tutelare di fonte a tutti i propri diritti. Gli statuti trecenteschi della Comunità Vezzanese sono, insieme a quelli della vicina Sarzana, i più organici della Lunigiana e bene disciplinavano la vita amministrativa locale fino all'età napoleonica.

Pieve di S.Prospero

Pieve di S.Prospero

Intitolata così per ricordare la sottostante e antica percorrenza alla pieve segnata dalle processioni religiose che raggiungevano l'antica chiesa plebana, oggi abbandonata, che sorgeva su di una piccola collina in località Bottagna e che costituiva un luogo di preghiera, di incontro di religiosità dell'intero borgo. Come "plebem de Vesano" la chiesa di Corongiola è nominata nel privilegio di Innocenzo III al Vescovo di Luni con cui conferma, a quel prelato, le pievi della sua circoscrizione diocesana.
Lord Byron

Lord Byron

La camera è dedicata al famoso poeta ed al suo amore per il mare; durante la sua vita avventurosa e breve, un pò come molti romantici di quell'epoca, soggiornò spesso nell'incantevole scenario del Golfo dei Poeti. Da Portovenere a Lerici, le due estremità del Golfo della Spezia, sono 8 chilometri e Lord George Byron, dice una lapide, li percorreva a nuoto per godere appieno della bellezza del paesaggio.

Suite Giustiniani

Suite Giustiniani

Questa camera di ampie dimensioni con soffitto “a volta” in mattoncini è dedicata all’oratorio dell’Annunciazione venerata dalla famiglia Picedi che aveva acquistato, per mano del conte Papirio, il castello vezzanese, ubicato nelle vicinanze dell’hotel, che passò, poi, secondo le disposizioni tesatamentarie del conte Camillo Picedi Benettini nel 1855, ai nipoti Francesco Andrea e Luigi Giustiniani. Il letto a baldacchino completo di teli rendono "unica ed intrigante" questa camera.

Lord Shelley

Lord Shelley

Dedicata al famoso scrittore ed al suo amore per il mare; durante la sua vita breve ma avventurosa, un pò come gli altri scrittori dell’epoca, soggiornò spesso nel nostro golfo e vi si stabilì nel 1822. stanco di girovagare a Villa Magni in S.Terenzo. Questa camera a lui dedicata è arredata con suppellettili semplici “restituiti” dal mare.

Picedi
Camera Doppia

Picedi

Questa stanza di ampie dimensioni e con il soffitto a volta in mattoni è dedicata a Papiro Picedi nato nel 1528, figlio di Piceda Picedi e Clementina Ottaviani di Vezzano. Dalla madre Ottaviana eredita il castello di Vezzano Basso posto nelle vicinanze dell'hotel, che diventerà dimora rinascimentale. Fu' uomo di leggee di stato alla corte di Filippo II di Spagna, fu' nominato Vescovo di Parma. Sino all'800 il castello rimane di proprietà della famiglia Picedi all'interno dello stesso esistono stemmi della famiglia Picedi - Spinola moglie di Papiro.

Regina Margherita

Regina Margherita

Questa camera si affaccia sull’omonima piazza sui cui sorge l’albergo nella quale la terza domenica di settembre si svolge la “Festa dell’uva” dove la popolazione, suddivisa in rioni, si sfida in diverse prove di abilità per vincere lo “strazo”, ovvero l’ambito palio.

Verso Le Botteghe

Verso Le Botteghe

Sotto questa camera d’angolo, fin dalle prime luci dell’alba, transitavano carretti e cavalli, artigiani e commercianti che si recavano ai vari mercarti, alle bottegehe e nelle osterie dei borghi per commerciare i prodotti tipici locali vezzanesi quali olio, vino e prodotti della terra.